Sui metodi di ricerca astrologica. L’approccio scientifico

Posted by AstroloGoal | Astrologia & Scienza | martedì 21 aprile 2020 6:09 pm

Articolo di Massimo Moras

La maggior parte del lavoro sul campo, da parte degli astrologi che si cimentano nella ricerca, è svolto in prevalenza su una base di volontariato personale privo di sussistenza o fondi specifici e spesso anche di un’adeguata conoscenza scientifica convenzionale.

Il soggetto di studio, inoltre, è di una complessità tale da dover presto scoraggiare qualunque tentativo di ottenere risposte certe e incontrovertibili, privilegiando l’analisi rispetto alla sintesi, essendo praticamente infiniti, nonché di diversa influenza intrinseca, i fattori astrologici da tenere in considerazione per un vaticinio completo di qualsivoglia natura.

L’esistenza di tale dinamismo e complessità dovrebbe dunque costituire un monito verso chi intraprenda studi semplicistici che tengano conto solamente di uno o pochi fattori isolati, senza uno sguardo attento sul loro divenire reciproco nel tempo.

L’astrologia è fondata su un paradigma organico che è meglio compreso attraverso metodi di ricerca qualitativi non sperimentali come l’ermeneutica, la fenomenologia e la teoria dei sistemi generali. Al contrario, la scienza moderna è radicata in un paradigma meccanicistico che è meglio compreso attraverso metodi di ricerca sperimentale e quantitativa che dipendono fortemente dalla statistica.

I metodi che derivano dal paradigma meccanicistico della scienza moderna sono in larga parte inappropriati alla ricerca astrologica e quindi spesso faticano a fornire supporto alle ipotesi dell’astrologia. Quando i ricercatori astrologici applicano metodi derivati ​​da un modello meccanicistico, altissima è la probabilità che si producano risultati che confermano la visione meccanicistica del mondo, una visione che però esclude l’astrologia in linea di principio.

Ciascuna epoca dell’umanità ha un’ottica delle cose che corrisponde allo stadio della mentalità collettiva che le è proprio. Gli Antichi cercarono una spiegazione nel quadro della loro visione animistica del mondo, esattamente come la spiegazione attuale – in termini di radiazione e irradiamento – rientra nella linea della nostra visione geofisica dell’universo. In verità, la nostra non farebbe altro che rimpiazzare la loro senza per questo essere più valida. Se le costellazioni furono da essi riportate a forme animali, i pianeti divennero gli “interpreti” della volontà degli dèi, o di geni benefici o malefici. Da un millennio all’altro non abbiamo fatto altro che sostituire, all’infantile presenza delle volontà divine, una visione “meccanicistica” che non legittima davvero le basi dell’astrologia. Bisogna infatti arrendersi all’evidenza che le acquisizioni astrofisiche non hanno aggiunto alcunché all’astrologia: non la riguardano. Altrimenti, perché mai i contributi di Gauquelin non avrebbero potuto essere integrati al corredo di questa nuova disciplina? Gli scienziati non si sono sbagliati, qui si tratta veramente di “un’altra cosa”, di un corpo estraneo al bilancio già inventariato che s’inserisce direttamente nell’apparato fisico del mondo“. [1]

C’è un’enorme mole di amenità pubblicate nel nostro campo, la maggior parte delle quali prende la forma di dichiarazioni semplicistiche, eccessivamente ottimistiche sul vero significato delle infinite variabili presenti in un tema astrale. Anche se tali dichiarazioni sembrano dimostrabili o testabili statisticamente, nella pratica reale vi è un’ambiguità inerente ai simboli astrologici che rende qualunque ricerca estremamente problematica. Questa ambiguità è inevitabile. Dopotutto, non stiamo parlando di entità fisiche che si comportano in modo coerente e prevedibile, ma di sottili correnti di coscienza che si mescolano e si evolvono in modi che rendono ogni tema astrale un profondo enigma.

Gli astrologi del nuovo millennio non possono più cavarsela con le dogmatiche caratteristiche tipiche dei testi astrologici tradizionali. Un’astrologia postmoderna riconosce che l’oroscopo simboleggia un’entità complessa e in evoluzione il cui comportamento è fondamentalmente indeterminato. Di conseguenza, le interpretazioni astrologiche dovrebbero necessariamente essere descrizioni approssimative che si avvicinano alla verità per gradi.


L’approccio scientifico

L’approccio scientifico definito dal metodo sperimentale non è in grado di catturare la natura complessa e sfuggente dell’astrologia. Il metodo sperimentale deriva da un metodo ampiamente obsoleto, da una visione semplificata dell’Universo che non ammette altre cause se non quelle materiali. Ogni progetto di sperimentazione è implicitamente basato su un modello di causalità materiale che è in ultima analisi incompatibile con l’astrologia. Tuttavia, l’adeguatezza di tale approccio viene sempre più attaccata dai filosofi della scienza che la considerano particolarmente inappropriata alle scienze umane, di cui l’astrologia può essere considerata un settore in qualche modo affine.

Scienziati e astrologi sono in conflitto non perché questi ultimi non si preoccupano dell’accuratezza del loro sistema, ma perché tale accuratezza non può essere dimostrata con metodi che lo semplificano e distorcono. Una via d’uscita dal dilemma potrebbe essere l’applicazione di un metodo che lasci meno spazio all’interpretazione soggettiva, introducendo procedimenti più rigorosi e verificabili, tali da riuscire a strappare in qualche misura l’astrologia dall’alveo della mera superstizione per avvicinarla a quello più moderno della ricerca scientifica.

Mentre molti seguaci dell’astrologia si trovano a corto di ricerca scientifica e specialmente di statistiche, la cosmobiologia cerca di usare ogni tipo di ricerca e di metodologia che possa accrescere le sue conoscenze e aiutarla a fornire risultati più accurati. […] Perciò, come nell’antichità appariva difficile qualsiasi branca di conoscenza che non facesse capo all’astrologia di quell’epoca, così in futuro la cosmobiologia, pur senza mescolarsi alle filosofie e alle ideologie correnti, può diventare di un incalcolabile aiuto per la scienza concepita come un tutto”.[2]

Lo studioso tedesco Reinhold Ebertin – noto per avere cercato di ‘svecchiare’ l’astrologia tradizionale rimuovendone imprecisioni e luoghi comuni – ha sviluppato con la sua cosmobiologia una tecnica interpretativa basata essenzialmente sull’uso dei midpoints, o mezzipunti, o mezze distanze tra due astri, che si distingue nettamente dalla pratica consueta di lettura dell’oroscopo, che non viene più esaminato e interpretato isolatamente, ma collegando il quadro astrale con le circostanze sia esistenziali che ambientali.

Un nostro felice esperimento, basato sui mezzipunti di Ebertin e applicato alla somma goal totale delle partite del campionato italiano di calcio, ha svelato interessanti scenari sulle potenziali applicazioni della cosmobiologia in ambito predittivo. I risultati dell’esperimento sono consultabili in appendice al nostro eBook Manuale di Astrologia del Calcio e rappresentano un grosso passo avanti nella ricerca di prove a sostegno dell’astrologia scientifica.

Astrologia e Scienza I: Dalla parte di Keplero

Bibliografia

1) André Barbault, Dalla psicoanalisi all’astrologia, CreateSpace Independent Publishing Platform, 2016, rif. pag. 18

2) Reinhold Ebertin, Applied Cosmobiology , American Federation of Astrologers, 2006, rif. pag. viii

Libri

eBook Manuale Astrologia del Calcio

Posted by AstroloGoal | Astrologia sportiva,Recensioni | giovedì 21 febbraio 2019 10:20 am

Manuale di Astrologia del Calcio: Gli elementi, i segni, i pianeti e le principali tecniche di previsione

Libro di Massimo Moras (disponibile solo in italiano)

Manuale di Astrologia del Calcio

E’ possibile prevedere l’esito di un evento agonistico attraverso l’uso degli strumenti messi a disposizione dall’astrologia? E fino a che punto sarebbero prevedibili gli eventi dello sport? Tali predizioni possono essere esatte, specifiche, o soltanto a grandi linee? Esistono effetti astrologici oggettivamente reali e misurabili? E’ quanto si propone di illustrare questo libro, grazie alla disamina del lavoro svolto dai più grandi esperti di astrologia sportiva ed al personale contributo dell’autore, analista ricercatore presso l’Accademia Merriman di Market Timing. In appendice, è illustrato un nuovo metodo ad alta percentuale di frequenza, basato sulla ricorrenza statistica dei mezzipunti di Ebertin in relazione al numero di reti segnate in una partita, per vincere alle scommesse Under/Over!

La tecnica interpretativa basata sull’uso dei midpoints, o mezzipunti (mezze distanze tra due astri), si distingue nettamente dalla pratica consueta di lettura dell’oroscopo. La cosmobiologia di Ebertin si propone di lasciare meno spazio all’interpretazione soggettiva, introducendo metodi più rigorosi e verificabili, tali da riuscire a strappare l’astrologia dall’alveo della superstizione per avvicinarla a quello più moderno della ricerca scientifica. L’esperimento illustrato nell’appendice di questo volume, e applicato alla somma goal totale delle partite del campionato italiano di calcio di Serie A dal 2011 al 2016, ha svelato interessanti scenari sulle potenziali applicazioni dell’uso dei mezzipunti in ambito predittivo sportivo, rappresentando un grosso passo avanti nella ricerca di prove a sostegno di un dialogo possibile tra Astrologia e Scienza.

Già in età rinascimentale, gli specialisti dell’astrologia avvertirono l’esigenza, resa pressante dalla crescente forza della polemica anti-astrologica in corso, di una più rilevante scientificità della disciplina, e dunque di una maggior certezza della capacità previsionale. Ciò poteva avvenire in primo luogo grazie ad un ritorno alla genuina astrologia tolemaica, di stampo matematico e calcolatorio, e di conseguenza al rifiuto di alcune metodiche previsionali di matrice araba (ad esempio la pratica delle elezioni e delle interrogazioni). Alcuni autori come Gerolamo Cardano, medico, matematico, filosofo (Pavia 1501 – Roma 1576) si concentreranno sul tema delle natività, analizzando una casistica effettiva di oroscopi e geniture, alla ricerca di conferme empiriche di leggi esplicative e previsionali riconosciute universalmente valide. L’esigenza di una maggiore scientificità dell’astrologia, in seguito alle importanti scoperte astronomiche del periodo rinascimentale, fu sentita in particolare da Giovanni Antonio Magini, matematico, astronomo e geografo (Padova 1555 – Bologna 1617) che nell’opera Nouae coelestium orbium theoricae proporrà una reinterpretazione delle sue teorie astrologiche in accordo con la legge copernicana. (Fonte: http://www.beic.it/it/content/astrologia)

A livello conscio, la maggior parte delle persone non si lascerebbe certo influenzare nelle proprie decisioni da oroscopi o sibille, nonostante molti pensino che comunque ci possa essere qualcosa di vero nell’astrologia. Gli astrologi sostengono che questa antica disciplina aiuti a dare un significato ad eventi in apparenza caotici o privi di significato. L’interpretazione del grafico natale – anche di un evento sportivo – fornirebbe un resoconto biografico attraverso l’individuazione di tematiche comuni in avvenimenti altrimenti distinti, oltre ad una possibile delimitazione in termini spazio-temporali. Si tratterebbe quindi di una sorta di mitologia pratica, che usa segni, simboli ed archetipi di epoche perdute per offrire consigli concreti sul presente, nonché suggerimenti sul possibile esito d’avvenimenti e circostanze futuri.

Nella visione astrologica del mondo, secondo Nicholas Campion nel suo libro “In Cosa Credono gli Astrologi?” (Vallardi, Milano, 2007), il linguaggio dei cieli rappresenterebbe dunque un potente strumento di previsione, sebbene, al giorno d’oggi, la maggior parte degli astrologi – e noi con loro – ritenga che la predizione esatta sia praticamente impossibile (per le troppe variabili da tenere in conto) e che sia verosimile la sola anticipazione di tendenze o di possibili sviluppi di situazioni, anziché la predizione di fatti o circostanze inevitabili.

Questo margine di approssimazione, legato al suo carattere di disciplina congetturale, non toglie però affidabilità all’astrologia, così come non la toglie alle altre ricerche dello stesso tipo. Come non respingiamo l’arte nautica per il fatto che molte volte fallisce, osserva Tolomeo, allo stesso modo dobbiamo apprezzare e amare l’astrologia per ciò che essa può fare. Molto spesso in questo tipo di questioni l’errore non dipende dalla ricerca, ma di chi la svolge; gli approcci superficiali, così come la ciarlataneria di quanti per avidità di lucro gabellano come possibili previsioni tecnicamente non formulabili, non debbono farci sconfessare la ricerca, ma solo chi se ne serve in modo inadeguato“. (Estratto dal libro: Scritto negli astri. L’astrologia nella cultura dell’Occidente di Ornella Pompeo Faracovi, edito da Marsilio, 1996, p. 119)

vignetta-astrologia

 

Lo psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung era convinto che l’astrologia fosse uno strumento utile per esplorare le profondità dell’inconscio, e che rappresentasse la summa delle conoscenze psicologiche dell’antichità. Per suffragarne la fondatezza in termini di connessione temporale a-causale, pubblicò nel 1952 uno studio statistico a dimostrazione della sincronicità di eventi celesti e terrestri, osservando a tale scopo la ricorrenza statistica di determinati aspetti astrologici in un alto numero di oroscopi di unioni matrimoniali. (Jung, Carl Gustav, “La sincronicità come principio di nessi acausali – Un esperimento astrologico”, in Opere, Vol. 8, Boringhieri, Torino, 1969-1993)

Nel 1950, lo scienziato francese Michel Gauquelin effettuò una ricerca su larga scala, e dimostrò statisticamente che, ad esempio, le persone nate con Marte sopra l’orizzonte orientale o culminante nel punto più alto del cielo, presentano maggiori probabilità di successo nella professione dell’atleta sportivo. Malgrado i risultati dello studio siano tuttora molto controversi, essi rappresentano fino ad ora l’unica controprova statistica delle teorie di Jung sul tempo. A tal proposito, il noto astrologo italiano Ciro Discepolo, sempre impegnato nell’ardua impresa di dare credibilità scientifica all’astrologia, commenta nel suo libro “Astrologia: Sì e No” (Edizioni Ricerca ‘90, Napoli, 1994) che i risultati di Gauquelin provano, contrariamente a quanto asserito dagli anti-astrologi, che i pianeti non sono dei semplici ‘sassi’, ma che anzi influenzano decisamente il nostro destino. (Gauquelin, Michael, Il dossier delle influenze cosmiche, Astrolabio ed., 1975)

 

Lo psicoanalista e antropologo svizzero Carl Gustav Jung (Kesswil, 26 luglio 1875 – Küsnacht, 6 giugno 1961) e lo psicologo e statistico francese Michel Gauquelin (13 novembre 1928 – 20 maggio 1991)

Lo psicoanalista e antropologo svizzero Carl Gustav Jung (Kesswil, 26 luglio 1875 – Küsnacht, 6 giugno 1961) e lo psicologo e statistico francese Michel Gauquelin (13 novembre 1928 – 20 maggio 1991)

 

Anche all’interno del mondo dell’ortodossia scientifica, tuttavia, alcune piccole crepe stanno incrinando la granitica convinzione che l’astrologia sia soltanto una pseudoscienza da ciarlatani. Percy Seymour, un membro ricercatore della Royal Astronomical Society, ha riaperto nel 1996 un acceso dibattito con un libro provocatorio: “Astrology: The Evidence of Science” (Arkana-Penguin, 1990) in cui spiegava come il movimento del Sole e dei pianeti, attraverso il campo magnetico terrestre, possa influenzare lo sviluppo del cervello umano, specialmente durante la crescita del feto nel grembo materno. In particolare, Seymour suggeriva come il magnetismo terrestre venisse influenzato da quelli del Sole e della Luna, mentre altri pianeti quali Venere, Marte e Giove, condizionassero a loro volta il campo magnetico solare.

In epoca contemporanea, inoltre, alcuni professionisti del mondo della finanza si sono convinti che sia possibile guadagnare cifre importanti collegando i cicli planetari a quelli economici. Uno di questi è il consulente finanziario ed esperto mondiale di astrofinanza Raymond Merriman, i cui voluminosi tomi riguardanti le tecniche di trading e market timing si basano sull’analisi geocosmica dei mercati, e presentano una solida e stringente componente statistica a supporto delle originali tesi riportate. Nel corso della mia personale pratica di consulente finanziario specializzato, ho avuto l’occasione di apprezzare e sperimentare da vicino i rigorosi metodi di lavoro di Merriman, presso la cui Accademia, con sede nello Stato del Michigan USA, ho avuto anche l’onore, nel 2015, di diplomarmi in qualità di analista ricercatore. (Merriman, Raymond, Guida all’Astrologia Finanziaria, AstroFinanza, 2012)

Acquista ora  Manuale di Astrologia del Calcio: Gli elementi, i segni, i pianeti e le principali tecniche di previsione su Amazon.it!


Protetto: Metodo Mezzipunti – Reti segnate nei primi 45 minuti

Posted by AstroloGoal | Astrologia sportiva | venerdì 4 agosto 2017 3:45 pm

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Chi siamo – I mezzipunti di Ebertin

Posted by AstroloGoal | Astrologia sportiva | mercoledì 31 maggio 2017 8:09 pm
Massimo Moras

@betfunder, alias Massimo Moras, divide il suo campo di ricerca tra gli studi geocosmici e gli investimenti finanziari specializzati. Giornalista, scrittore, traduttore e divulgatore in Italia dell’esperto mondiale di astro-finanza Raymond Merriman, si diploma presso l’omonima Accademia di Market Timing in Michigan USA nel 2015. Laureando in Filosofia presso l’università Ca’ Foscari di Venezia, appassionato di scommesse sportive, si occupa anche di pronostici a matrice astrologica. Nell’estate del 2018 vince la Oddschecker Tipster Contest Mondiali, concorso riservato ai migliori tipster del panorama italiano. In questo periodo sta perfezionando uno studio statistico sulla pratica astrologica dei transiti. Ha scritto e pubblicato il Manuale di Astrologia del Calcio e il romanzo distopico Bidonville.


Dopo gli studi filosofici presso l’Università degli Studi di Venezia, ho intrapreso prima la carriera di giornalista pubblicista in ambito sportivo, e poi di consulente finanziario. La passione per l’astrologia mi ha accompagnato da sempre, e il tentativo di coniugare, in una forma organica, l’esigenza di dimostrarne la legittimità con l’urgenza di applicarla con profitto agli ambiti pratici degli investimenti finanziari e delle scommesse sportive, mi ha spinto ad approfondirne gli studi e le problematiche. Nel corso del mio apprendistato presso la citata Accademia di Market Timing, ho imparato, tra le altre cose, che un possibile confronto tra astrologia e scienza può essere stabilito proficuamente “solo sul terreno proprio di quest’ultima, quale è, indubbiamente, la statistica”, come ha giustamente osservato Giorgio Galli nel capitolo “Astrologia e prove statistiche”, in AAVV, Per una rifondazione dell’astrologia (Edizioni Ricerca ’90, Napoli, 1993, a cura di Ciro Discepolo).

E’ mia convinzione che l’esperimento riportato in appendice al nostro Manuale di Astrologia del Calcio abbia comprovato, in maniera persuasiva, che la nuova frontiera dell’astrologia costituita dai midpoints di Ebertin rappresenti una valida forma di scienza predittiva e che un sistema per vincere alle scommesse basato su questi aspetti planetari sia ampiamente possibile, se non addirittura raccomandabile. Vedi l’esempio riportato nella sezione dedicata al nostro metodo.


Questo blog riporta a cadenza settimanale i pronostici più attendibili estrapolati dal nostro sistema – secondo la ricorrenza statistica dei midpoints o mezzipunti attivi all’orario d’inizio delle gare – per vincere alle scommesse Under/Over. Il nostro peculiare betting system si basa sul metodo dei mezzipunti, integrato da analisi matematico-statistiche che tengono conto del numero di gol segnati nelle gare precedenti, della forma temporanea delle squadre e di altri fattori, ed è realizzato con puntate singole ottimizzate secondo il criterio di Kelly, opportunamente modificato e come descritto nel nostro ebook Bet and win on Soccer with Midpoints.


L’esperimento di cui sopra era stato condotto nel tentativo di dimostrare una qualsiasi rilevanza statistica nella coincidenza di determinati aspetti planetari definiti mezzipunti – secondo la terminologia del loro scopritore e teorizzatore Reinhold Ebertin – col totale delle reti segnate in ciascuna partita del campionato italiano di calcio di Serie A e della Premier League inglese nelle stagioni dal 2011/12 al 2015/16.

 

Reinhold Ebertin

Reinhold Ebertin, medico e astrologo tedesco (16 Feb. 1901 – 14 Mar. 1988)

 

I mezzipunti, scrive Ebertin nel libro “Cosmobiologia: la nuova astrologia”, edito da C.E.M. (Napoli, 1982) – cui rimandiamo per uno studio più approfondito – “differiscono dagli altri aspetti astrologici, in quanto sono interessati ad essi almeno tre fattori, uno dei quali deve trovarsi al centro degli altri due”.

Per esempio, assumendo che il Sole si trovi esattamente tra (nel mezzopunto di) Mercurio e Nettuno, tale relazione è espressa nella seguente equazione:

Sole = Mercurio/Nettuno

dove il Sole rappresenta il punto focale, e Mercurio/Nettuno il mezzopunto. Il punto focale occupa la posizione di mezzo tra i due pianeti, o punti, espressi nella parte destra dell’equazione, la quale può anche essere definita in questi termini: il Sole si trova al mezzopunto di Mercurio e Nettuno.

 

midpoint-large

Esempio di mezzopunto a 13 Toro, esattamente tra la Luna a 13 Ariete e il Sole a 13 Gemelli, e in aspetto semiquinario (75 gradi) con Ascendente

 

I mezzipunti diretti”, nota lo studioso tedesco, “possono essere facilmente determinati con esattezza se i pianeti interessati non sono troppo distanti l’uno dall’altro. Invece l’individuazione dei mezzipunti indiretti è molto più difficile. In tal caso, il fattore centrale può anche mancare. Al suo posto possiamo avere un rapporto angolare con un altro pianeta”. In altre parole, un pianeta – ma anche l’Ascendente o il Medio Cielo – può essere in aspetto angolare congiunto (0), semiquadrato (45), quadrato (90), sesquiquadrato (135) o opposto (180) a un mezzopunto.

 

Riassumendo, i mezzipunti rappresentano un modo per connettere componenti individuali dell’oroscopo che appaiono separate. L’equazione corrispondente descrive in sintesi come il punto focale entri in relazione – amalgamandosi e colorandosi insieme – cogli altri due pianeti o fattori. Nell’analisi di ciascuna possibile combinazione di tutti i mezzipunti dell’oroscopo preso in esame, non vi è necessità di distinzione tra i diversi tipi di aspetti formati. Sia che si tratti di congiunzione (0), quadrato (90) o opposizione (180), nella prospettiva dei mezzipunti essi sono tutti uguali, similmente capaci di produrre tensione tra i fattori – o punti – coinvolti. “Nel corso degli anni sono giunto alla conclusione che tutti gli angoli divisibili per 45 gradi possano essere considerati virtualmente di ugual valore”, chiosa Ebertin, che correttamente considera la tensione procurata dagli aspetti disarmonici una componente vitale dell’oroscopo, dato che l’eccitazione conseguente ci rende sufficientemente agitati da essere motivati a fare qualcosa. I mezzipunti illustrano bene tale tensione e dunque presentano un visibile impatto potenziale sulla carta astrale di un evento agonistico sportivo. Senza una vera motivazione ad agire, infatti, le competizioni perderebbero in dinamicità ed interesse.

Un altro grande vantaggio dell’uso dei mezzipunti, ai fini del nostro esperimento, è stato di poter utilizzare quelli che Ebertin chiama i punti individuali di un tema astrale, vale a dire l’Ascendente (AS) e il Medio Cielo (MC), rispettivamente il grado dell’eclittica che sorge all’orizzonte orientale al momento della nascita – o dell’inizio della gara, nel nostro caso – e il punto di culminazione che corrisponde, nel medesimo istante, all’angolo verticale al luogo di nascita – o della contesa. “Essi sono definiti come ‘punti individuali’ in quanto si spostano di circa un grado in quattro minuti”, scrive l’astrologo tedesco.

In questo modo è stato possibile interpretare con successo anche carte astrali relative a gare di campionato che si sono disputate nel medesimo orario, dato che questi punti sensibili del tema mutano di qualche grado a seconda del luogo in cui si tiene l’evento. Grazie ad un’orbita stretta di un grado e mezzo (1.5) siamo così in grado di risolvere la falla di gran parte dei metodi predittivi, che si dimostrano in ultima analisi inutilizzabili nel caso di eventi concomitanti.

Noi tutti viviamo e agiamo sul piano orizzontale”, scrive Ebertin, per cui l’Ascendente “può essere considerato come il punto di contatto con gli altri”, in un rapporto reciproco stretto coll’ambiente circostante (stadio, folla, mass media; passività o supremazia territoriale). D’altra parte, il Medio Cielo si può collegare “alle ambizioni interiori e all’arbitrio di prendere le proprie decisioni”, nel senso di una piena ed indipendente realizzazione dell’ego (successo, obiettivo, goal, rete). Dunque, in vista del nostro compito di dimostrare un possibile legame con l’abilità di entrambe le squadre di segnare un maggiore o minor numero di reti, abbiamo considerato solo le combinazioni di mezzipunti aventi come fattori dell’equazione almeno uno tra i due punti individuali del tema, vale a dire ASC e MC.

Ulteriori informazioni e numerose dettagliate tabelle che illustrano questo metodo originale per vincere alle scommesse Under/Over possono essere trovate in appendice al Manuale di Astrologia del Calcio.

Protetto: Il nostro metodo Moras Ebertin

Posted by AstroloGoal | Astrologia sportiva | mercoledì 31 maggio 2017 8:05 pm

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Privacy