Fattore Timing – Reti segnate e Plus Zones di Gauquelin

Posted by AstroloGoal | Astrologia sportiva | giovedì 14 febbraio 2019 10:55 am

Esperimento sulle Plus Zones di Gauquelin applicate ai gol segnati dai calciatori nelle partite del campionato italiano di Serie A tra gli anni 2013 e 2016

Nel nostro esperimento abbiamo analizzato la presenza dei pianeti di nascita di oltre duemila calciatori nei 36 settori del cerchio zodiacale definito da orario e coordinate geografiche del luogo in cui avevano segnato una rete durante il campionato di calcio di serie A nelle stagioni 2013/14, 2014/15 e 2015/16.

Il dato statisticamente più rilevante è stato ottenuto dal pianeta Giove, presente in maniera nettamente superiore alle attese nei settori corrispondenti al sorgere e alla culminazione, dove anche Sole e Mercurio hanno mostrato valori interessanti. Marte è invece apparso con frequenza maggiore solo nel settore corrispondente al sorgere. Tali settori ad orizzonte e meridiano sono definiti le “Plus Zones di Gauquelin”.

Keplero aveva preconizzato che ci potesse essere un «animale industrioso» capace di trovare un granello d’oro nel letame maleodorante dell’astrologia. Michel Gauquelin si propose di trovare quel granello d’oro. Per evitare gli evidenti errori metodologici dei tentativi statistici di alcuni astrologi si iscrisse alla Sorbona per studiare le leggi del caso onde poterle applicare rigorosamente ai suoi studi. Egli pensò di studiare il rapporto uomo-astro in funzione dell’ora del giorno. A tal fine considerò il movimento diurno dei pianeti rapportabile alla suddivisione di una roulette, in questo caso astronomica: un cerchio diviso in trentasei settori, ciascuno dei quali abbracciante 10 gradi (360/36), successivamente ripartiti per comodità in dodici parti. I quattro assi che dividono in altrettante parti uguali il cerchio considerato sono i punti più significativi del passaggio nel cielo di un astro (le cosiddette plus zones) : la levata (sorgere), la culminazione (meridiano) e i loro opposti. Gauquelin giunse poi a formalizzare le sue prime leggi generali.
Ecco il dato significativo riguardante Marte, il pianeta della combattività:
In 2088 campioni sportivi, secondo l’ora e il luogo di nascita, Marte domina incontrastato con un’evidenza statistica sorprendente, definita dagli addetti ai lavori “Effetto Marte”. Lo si conta 452 volte invece delle attese 348 al sorgere e alla culminazione (2088/6 =1/12° + 1/12° = 1/6° = 348), lasciando ciò al caso solo una probabilità su 5 milioni.

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Distribuzione di Marte rispetto alle ore della giornata. Il cerchio rappresenta i valori teorici; la linea continua mostra, invece, come Marte sia presente, alla nascita, in 2088 campioni sportivi (si notino le punte nettissime in prossimità della levata e della culminazione)

Tratto da Enzo Barillà e Ciro Discepolo: “Astrologia: SÌ e NO“, Edizioni Ricerca ’90, 1994, cui rimandiamo per un’introduzione più approfondita ai temi sollevati dalle ricerche di Gauquelin.

Riportiamo qui la tabella in cui si evidenziano il numero osservato nei dodici settori e il numero teorico medio atteso, relativamente al pianeta Giove, in seguito al nostro esperimento.

Posizione di Giove al momento e luogo in cui i calciatori segnavano un goal

Settori

1*234*56789101112Totale

N°osservato

2311571662121361241711621591921381652013
N° medio1681681681681681681681681681681681682013

*Si noti come le due zone corrispondenti al sorgere (Settore 1) e alla culminazione (Settore 4) presentino una frequenza maggiore di Giove rispetto agli altri settori.

Ecco come questo sorprendente risultato statistico ci appare graficamente se prendiamo in considerazione il cerchio zodiacale diviso in trentasei settori. Si notino in particolare la plus zone del sorgere (rappresentata dai settori 27-30) e quella di culminazione (36-3).

Giove nei settori di Gauquelin

Distribuzione di Giove, rispetto ai settori di Gauquelin, in 2013 calciatori al momento e luogo in cui segnavano una rete in Serie A. Si notino le punte in prossimità delle plus zones del sorgere (settori 27-30) e di culminazione (36-3)

 

I risultati di questo esperimento ci hanno permesso di individuare l’incidenza statistica dei vari pianeti di nascita distribuiti all’interno delle plus zones di Gauquelin e di formulare degli algoritmi utili a determinare la probabilità di segnatura di uno o più goal da parte dei calciatori durante l’arco dei novanta minuti di gioco. Abbiamo definito “Fattore Timing” il valore ottenuto secondo tali permutazioni, una sorta di indice di efficacia realizzativa che, sommato alle proiezioni di rendimento ottenute attraverso l’analisi dei transiti giornalieri, ci consente di avere un quadro abbastanza attendibile delle probabilità che si presentano ai singoli giocatori di segnare una rete durante una partita di calcio.

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Effetto Mercurio – Ripercussioni di Hermes in Astrologia Sportiva

Posted by AstroloGoal | Astrologia sportiva | martedì 29 agosto 2017 11:05 am

Articolo di Massimo Moras

Hermes è una divinità della mitologia e della religione greca. Il suo ruolo principale è di messaggero degli Dei ed esecutore dei loro ordini. Veloce più del vento, correva ad annunciare alle genti la volontà di Zeus, suo padre, e degli altri Dei Olimpi.

I suoi simboli sono il gallo e la tartaruga, ma è riconoscibile anche per il borsellino, i sandali e il cappello alati. In qualità di araldo, Ermes portava sempre il bastone da messaggero, il caduceo, la verga donatagli da Apollo. Più tardi il bastone avrà due serpenti intrecciati e talora sarà coronato da un paio d’ali e da una palla.

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Mercurio calibra le azioni – vittorie e sconfitte – scaturite da Marte, e riconcilia intuizioni e immaginazioni guidate dal Sole con le impressioni riflesse dalla Luna astrologica”. – Alan Ayre

 

In qualità di giovane destro e aggraziato, Ermes era anche il patrono dell’educazione ginnastica. Corridore valente, lo si credeva fondatore di stadi e ginnasi, che solevano ornarsi di sue riproduzioni. Inoltre, come facondo oratore, era il dio che dava facilità d’eloquio a chi lo invocava nel momento del bisogno. “Veloce, brillante, astuto, persuasivo nel parlare, Ermes ha il dono della mobilità e dell’azione rapida, agisce sconcertando dèi e uomini, è spregiudicato e sottile“, scrive Sicuteri nel suo Astrologia e mito.

Nella mitologia romana il corrispondente di Ermes è Mercurio, il quale, sebbene sia un dio di derivazione etrusca, possiede molte caratteristiche simili all’Ermes greco, essendo infatti il dio dei commerci. Alla sua protezione si attribuiva ogni guadagno, anche nel gioco.

In astrologia, Mercurio è il pianeta della curiosità, della vivacità, della comprensione, in cui la ragione domina i sentimenti e le sensazioni. Il tipo mercuriano si fa stimare per sottigliezza e briosità, spirito e carattere giovanile, e per l’attitudine a sormontare gli ostacoli con abilità. I suoi gesti sono numerosi e vivaci. E’ l’uomo delle situazioni difficili, dei lavori delicati dove l’ingegno è più utile della forza. La sua attività fisica è rapida e abile, ma dato che il sistema muscolare è relativamente poco sviluppato, gli sforzi prolungati sono per lui penosi e spesso è sconfitto per mancanza di resistenza. Tradizionalmente trova il suo domicilio nel segno dei Gemelli ed è ben messo nei segni d’Aria che presentano un’analogia con influenza di Mercurio.

Se si attribuisce al Sole una intelligenza molto vasta, a Saturno la profondità e la concentrazione, bisogna, in tutta evidenza, attribuire a Mercurio la vivacità e la rapidità“. – H.J. Gouchon

Nell’ambito dell’astrologia sportiva, e in particolare del gioco del calcio, il dominio di Mercurio sta nella strategia, nelle istruzioni della pianificazione tattica della gara stabilite e impartite da allenatore e staff tecnico, informazioni da recepire e sintetizzare rapidamente, attraverso il peculiare filtro astrale del piano mentale del calciatore. In base al segno in cui Mercurio si trova alla nascita, avremo dodici diversi modelli ‘informatici’ con cui elaborare le informazioni fornite dagli altri pianeti. In segni di fuoco, tale processo mentale tenderà verso l’ispirazione; in segni d’aria sarà teoretico; in segni d’acqua inseguirà significati nascosti; in quelli di terra cercherà regole pragmatiche.

Per quanto sia utile conoscere la componente mercuriale dell’anima del calciatore, non si può certo definirla essenziale per il successo nel campo di gioco, dove anzi un eccessivo lavorio mentale rallenterebbe il libero impulso al movimento e lo spirito più puro dell’azione, in cui il gesto tecnico trascende nell’arte della sua piena realizzazione“. – Alan Ayre

 

Mercurio retrogrado tra Vergine e Gemelli

 

Mercurio domina il segno zodiacale dei Gemelli che presenta al massimo grado le caratteristiche astrali del pianeta. Il calciatore nato sotto questo segno dinamico ed eclettico è “leggero, nervoso, sgusciante, astuto. Non a caso le parti del corpo dominate dal segno sono gli arti, le estremità, tutto ciò che è doppio, parallelo; nel campo di calcio ciò corrisponde alle fasce laterali, zone essenziali nella strategia di una partita“, scrive Marco Pesatori nel suo libro “Sotto il Segno del Pallone“. In fase di attacco, il calciatore dei Gemelli è “aggirante, laterale, improvviso e inaspettato“. Si completa alla perfezione con una spalla della quale tende a sfruttare il grande lavoro sporco, per poi “approfittarne con conclusioni opportuniste. Vero mago del dribbling e della finta questo giocatore non è fisicamente una roccia, la sua forza vera sta nei nervi e nello scatto“. Esempi celebri di calciatori Gemelli si ritrovano in George Best, Damiani, Juary, Mauro, Laudrup e naturalmente Le Roi Michel Platini, giocatori “eleganti, veloci e ricchi di estro, imprevedibili, un po’ ribelli e indisciplinati, con una tendenza al personalismo, con le gambette delicate ed una certa incostanza – tutti tratti tipici del segno“. In epoca contemporanea il segno dei Gemelli ha fornito al grande calcio stelle di acclarata grandezza come Mario Mandzukic, Sergio Agüero, Lukas Podolski e Wesley Sneijder. Altri tipici esempi di versatilità “laterale” mercuriana: Schelotto, de Paul, Cuadrado, Gervinho, Marco Reus, Chicharito, Mario Götze, Insigne, Iturbe, Grosicki, Pastore, Hernanes, Zappacosta, Isla, Coutinho, Honda, Coman, Salah, Defrel e Aubameyang.

Attore nato, ha anche una classe raffinata ed elegante nelle sue giocate ingegnose, con fluttuazioni scenografiche da delirio. La fantasia e la furbizia sono dirette da una mente rapida e razionale, sia nell’arte del dribbling e dello scatto, che nell’estro e nella precisione delle paraboliche palle gol. I calci piazzati sono lo spartito migliore della sua creatività e i colpi di testa la bacchetta che sprigiona tocchi finali. E’ il classico direttore della squadra, sa impostare il gioco e disarmare con l’originalità e la forza tecnica delle geometrie. Da centrocampista è un regista di lusso, dall’intuizione vincente, imprevedibile anche nell’area di rigore e nelle incursioni laterali. L’arte segreta sta nella bravura dei piedi, alati come quelli di Mercurio, il vero gioiello di un atleta intellettualmente versatile”. – Silvana Iseppato

 

Nel peculiare contesto dell’astrologia sperimentale applicata all’ambito calcistico-previsionale, le nostre personali ricerche hanno evidenziato una presenza significativa di Mercurio tra i fattori degli aspetti planetari definiti mezzipunti (secondo la terminologia del suo scopritore e teorizzatore Reinhold Ebertin) nel momento esatto in cui si sono segnati dei gol nei primi 45 minuti delle partite del campionato italiano di Serie A. Il pianeta dell’agilità e della lucidità di giudizio appare infatti per ben 5 volte nella tabella relativa ai mezzipunti a maggiore frequenza positiva illustrata nella pagina di approfondimento del Metodo Mezzipunti – Reti segnate nei primi 45 minuti.

Ebbene, in tale tabella, un dato che salta all’occhio è il primato del mezzopunto MC=Mercurio/Giove (frequenza del 1,6%). Questo dato statistico è in linea con le caratteristiche e la natura proprie dei pianeti coinvolti, Mercurio e Giove che, in questo contesto, sembrerebbero riferirsi agli aspetti attivi della realizzazione di un goal, vale a dire la finalizzazione di una manovra corale di squadra e il gesto tecnico conclusivo del calciatore, come conferma l’interpretazione di Ebertin circa il mezzopunto che coinvolge il MedioCielo come punto focale della combinazione Mercurio/Giove:

MC=Mercurio/Giove: Felice lavoro di squadra che porta al successo. Abilità nell’orchestrare trame vincenti.

 

Incisione del Cinquecento che riproduce Giove, Giunone, Nettuno e Mercurio della tradizione mitologica greca. Riproduzione autorizzata da Fortean Picture Library.

 

Quando ‘aspettato’ con pianeti positivi, Mercurio sembra dunque offrire il meglio del suo repertorio. Diverso risulta invece il rilievo statistico quando il pianeta appare isolato (privo di una ‘spalla’) e in particolare quando si trova in relazione con l’Ascendente. Una ricerca condotta dal sottoscritto nel tentativo di dimostrare una qualsiasi rilevanza statistica nella coincidenza degli aspetti planetari tradizionali al momento dell’inizio delle gare col totale di reti segnate in ciascuna partita del campionato italiano di serie A e della Premier League inglese (nelle stagioni tra il 2011 e il 2016), ha infatti dimostrato che quando Mercurio si trova in angolo disarmonico con l’Ascendente, vale a dire il grado dell’eclittica che sorge all’orizzonte orientale al momento esatto dell’inizio della gara, questo aspetto appare addirittura con una frequenza del 12% maggiore nelle partite che hanno avuto esito un Under 2,5 (con 2 o meno gol finali) rispetto alle altre. Anche questo notevole dato statistico, in teoria assai improbabile, è invece in linea con le caratteristiche più negative di questo corpo celeste che, secondo la tradizione astrologica classica, corrispondono ad una carenza di perseveranza e una scarsa attitudine agli sforzi prolungati. Quando Mercurio è in aspetto disarmonico all’Ascendente, inoltre, ciò indica una difficile armonia con l’ambiente più prossimo e, nel nostro caso, una scarsa intesa tra compagni di squadra. “Noi tutti viviamo e agiamo sul piano orizzontale”, scrive Ebertin, per cui l’Ascendente “può essere considerato come il punto di contatto con gli altri”, in uno stretto rapporto reciproco coll’ambiente circostante (stadio, folla, mass media; passività o supremazia territoriale).

Cerchiamo ancora nei testi di Ebertin l’interpretazione dell’astrologia scientifica circa i mezzipunti che coinvolgono Mercurio. Come abbiamo descritto in precedenza, un eccessivo lavorìo mentale tende a rallentare il libero impulso al movimento e lo spirito più puro dell’azione, e tale è il carattere evidenziato dal mezzopunto Mercurio=ASC/MC. Quando poi Mercurio è il punto focale della combinazione Marte/Ascendente, vi è una tendenza allo spreco di energie nervose in dispute sterili, mentre lo spirito generale è leggero, svampito o sovreccitato. Nel caso di combinazione con Nettuno e Ascendente, Ebertin rileva una tendenza ad essere guidati da impressioni sbagliate e da percezioni confuse, oltre che da una certa incapacità a fissare l’attenzione.

Volubile e incostante, Mercurio diventa inconcludente in presenza della Luna, dove lo scarso senso pratico del pianeta si unisce all’emotività, irrequietudine, noncuranza, lentezza e mancanza d’iniziativa, tipiche del satellite. Quando invece Mercurio si accompagna a Giove (come abbiamo visto) il giudizio diventa rapido e preciso, mentre con Saturno, secondo il già citato “Dizionario di Astrologia” di Gouchon, la concentrazione e il maggiore senso pratico rendono l’intuizione e la vena realizzativa più efficaci.

Fonti

Ayre, Alan, “The Astro-Logic of Winning Football, The Solopreneur Publ., West Yorkshire, UK, 2015

Sicuteri, Roberto, “Astrologia e mito. Simboli e miti dello zodiaco nella psicologia del profondo“, Astrolabio Ubaldini, 1978, p. 158

Ebertin, Reinhold, “The Combination of Stellar Influences”, American Fed. of Astrologers, Arizona, 1940

Gouchon, Henri-J., “Dizionario di Astrologia, Gruppo Editoriale Armenia, Milano, 2001

Iseppato, Silvana, “Il Calcio baciato dagli Astri, Graphot Ed., Torino, 1998

Pesatori, Marco, “Sotto il segno del pallone, Sonzogno, Milano, 1986

Ramorino, Felice, “Mitologia Classica Illustrata”, Hoepli, Milano, 1897

 

Metodo Mezzipunti – Reti segnate nei primi 45 minuti

Posted by AstroloGoal | Astrologia sportiva | venerdì 4 agosto 2017 3:45 pm

Esperimento sui mezzipunti di Ebertin e le reti segnate nei primi tempi delle partite del campionato di calcio di Serie A tra gli anni 2013 e 2016.

L’esperimento che andremo ora ad esporre è stato da noi condotto nel tentativo di dimostrare una qualche rilevanza statistica di determinati aspetti planetari definiti mezzipunti (secondo la terminologia del loro scopritore e teorizzatore Reinhold Ebertin) in coincidenza col momento e luogo esatti in cui sono stati segnati dei goal nei primi 45 minuti di ciascuna partita del campionato italiano di Serie A nelle stagioni 2013/14, 2014/15 e 2015/16.

Esempio grafico di mezzopunto astrologico

Il grande vantaggio dell’uso dei mezzipunti, ai fini dei nostri esperimenti, è il fatto di poter utilizzare quelli che Ebertin chiama i punti individuali di un tema astrale, vale a dire l’Ascendente (AS) e il Medio Cielo (MC), rispettivamente il grado dell’eclittica che sorge all’orizzonte orientale al momento della nascita – o al momento del goal, in questo caso – e il punto di culminazione che corrisponde, nel medesimo istante, all’angolo verticale al luogo in cui ha sede la partita in esame. “Essi sono definiti come ‘punti individuali’ in quanto si spostano di circa un grado in quattro minuti”, scrive l’astrologo tedesco nel libro “Cosmobiologia: la nuova astrologia”, edito da C.E.M. (Napoli, 1982), cui naturalmente rimandiamo per uno studio più approfondito.

Dunque, in vista del nostro compito di dimostrare un possibile legame con la prospettiva di entrambe le squadre di segnare una rete nella prima metà di gioco, abbiamo considerato solo le combinazioni di mezzipunti aventi come fattori dell’equazione almeno uno tra i due punti individuali del tema, vale a dire ASC e MC. Grazie ad un’orbita stretta di un grado e mezzo (1.5°) siamo stati così in grado di evidenziare i mezzipunti che appaiono con maggiore frequenza al momento in cui viene segnato un goal, informazioni utilissime nel cercare di individuare quei brevi periodi all’interno delle gare in cui è più probabile l’avverarsi di tale evento.

Il gruppo di dati presi in esame comprende 1250 goal segnati nei primi 45 minuti delle partite del massimo campionato di calcio italiano di Serie A tra gli anni 2013 e 2016. Abbiamo calcolato la media % di frequenza di ogni combinazione di mezzipunti avente almeno uno tra ASC e MC nei suoi fattori, dividendo per 3 i valori delle sole tre equazioni possibili (ad esempio: MC=Sole/Luna, Sole=MC/Luna, Luna=MC/Sole). Abbiamo quindi aggiunto questo valore medio alla % di frequenza della sola equazione col punto individuale come punto focale (nel nostro esempio: MC=Sole/Luna), l’unica che prenderemo in considerazione nelle nostre analisi, e poi diviso la somma per due, ottenendo così una media ponderata. Successivamente abbiamo sottratto ai valori ottenuti la media % di presenza di tutti i mezzipunti, in modo da ottenere uno scarto medio di frequenza per ogni combinazione, in positivo o in negativo. Per esempio: l’equazione ASC=Sole/Venere ha dato valore negativo -1,2 vale a dire che la frequenza dell’equazione ASC=Sole/Venere (ponderato insieme a Sole=ASC/Venere e Venere=ASC/Sole) è dell’1,2% minore rispetto alla media di tutte le altre. In soldoni, sebbene la presenza di questo mezzopunto non sia di per sé indice di un probabile goal (essendo il suo valore negativo), aggiunto al valore di altri mezzipunti contemporaneamente attivi, ma con valore positivo, potrebbe anche non risultare determinante nel computo generale.

Nella tabella seguente sono riportati gli scarti percentuali (uguali o superiori all’1%) ottenuti da tutte le equazioni di mezzipunti, ordinate a partire dal valore negativo più alto nella parte sinistra e dal valore positivo più alto nella parte destra (che dunque evidenzia le combinazioni di mezzipunti che appaiono più spesso al momento in cui viene segnato un goal in una partita di calcio).


Tabella Frequenze

Combinazione di mezzipunti% Negativa
Combinazione di mezzipunti% Positiva
ASC=Luna/Marte– 1.8MC=Mercurio/Giove1.6
MC=Giove/Urano– 1.3ASC=Venere/Nettuno1.6
ASC=Luna/Venere– 1.4MC=Mercurio/Nodo1.4
MC=Venere /Marte– 1.3ASC=Mercurio/Nodo1.3
MC=Luna/Giove– 1.2ASC=Luna/Nodo1.3
ASC=Sole/Nettuno– 1.2ASC=Luna/Mercurio1.1
MC=Urano/Nodo– 1.1ASC=Sole/Mercurio1.1
MC=Venere/Nodo– 1.1MC=Urano/Nettuno1.1
ASC=Venere/Marte– 1.0MC=Luna/Nettuno1.1
ASC=Saturno/Nodo– 1.0MC=Sole/Nettuno1.0

Il primo dato degno di nota che emerge da questa tabella è la presenza di Venere per ben 4 volte nelle prime 10 combinazioni (con scarto superiore all’1%) della colonna di sinistra relativa alle combinazioni di mezzipunti che appaiono con minore frequenza al momento della segnatura di un goal. Questo curioso dato statistico è in linea con le caratteristiche e la natura proprie di questo pianeta che, secondo la tradizione astrologica classica, risulta essere contraddistinto da “pigrizia e mancanza di senso pratico”, nonché sembrare inadatto a “sforzi troppo intensi o troppo prolungati” (cfr. Dizionario di Astrologia – H. Gouchon – Armenia Ed., 2001).


Esempio di gara con mezzipunti relativi a Venere in evidenza
:

Serie A 2016/2017 » 1. Giornata » Roma – Udinese 4:0 (20 agosto 2016 18:00)

Il primo tempo di questa gara è terminato 0-0.

Questo il commento di sportmediaset.it relativo alla prima frazione di gioco della gara inaugurale della stagione 2016/17 della Serie A: “La Roma si presenta con un poker convincente nonostante un primo tempo giocato sottoritmo. Anzi, le difficoltà incontrate nei primi 45 minuti – anche per via di un’Udinese chiusa completamente nella propria metà campo – danno un valore aggiunto a questa vittoria, arrivata grazie a un importante cambio di passo avvenuto nella ripresa. […] Davanti, però, di spazi manco l’ombra e così i friulani riescono a tenere per un tempo senza troppa difficoltà”.

Riportiamo qui il grafico relativo all’incidenza dei mezzipunti coinvolti nel primo tempo di Roma-Udinese, secondo la somma algebrica delle percentuali illustrate nella tabella delle frequenze.

Il picco negativo di -2% al 20° minuto corrisponde alla presenza contemporanea dei seguenti mezzipunti:


Analizziamo ora il secondo tempo di questa partita
. La cronaca ci informa di un suggerimento in profondità di Bruno Peres per Dzeko, che sterza e finisce a terra dopo un contrasto con Danilo che arriva in scivolata: l’arbitro Di Bello indica il dischetto, è rigore! Freddo e lucido, il romanista Diego Perotti trasforma con un piatto destro che spiazza il portiere udinese Karnezis. Siamo al 65° minuto di gioco.

Nel grafico sotto vediamo che i mezzipunti relativi alla seconda frazione di gara indicano proprio il 65° minuto come il momento più probabile per un goal, con una punta massima del +4,7%. Le probabilità illustrate nel grafico rimangono alte fino al 75° minuto, quando infatti, per un atterramento in area di Badu sull’accorrente Salah viene assegnato un altro rigore, ancora trasformato da Perotti, per il due a zero che spiana la strada della Roma verso il 4-0 finale.

Ecco nel dettaglio i mezzipunti interessati tra il 65° e il 75° minuto di gioco:

La contemporanea presenza di ASC=Luna/Mercurio e MC=Sole/Nettuno, rispettivamente alla prima e quarta posizione della parte destra della nostra tabella, rende questo momento della gara il più gravido di conseguenze dal punto di vista delle marcature, rafforzato inoltre dall’ulteriore presenza di due mezzipunti che interessano MC e Sole.

Leggiamo il giudizio di Ebertin sui mezzipunti interessati.

ASC=Luna/Mercurio: Un attivo scambio di punti di vista. Bontà di giudizio. Mente attiva che coglie l’attimo in virtù di una buona attività percettiva. (Sembrerebbe la descrizione dello stato ideale del calciatore che si appresti a beffare un disattento marcatore, n.d.a.)

ASC=Mercurio/Giove: Felice lavoro di squadra che porta al successo. Capacità organizzativa che gestisce ogni azione con abilità. (Anche qui, potrebbe sembrare la descrizione di una felice azione di gioco corale che porti ad una sicura realizzazione, n.d.a.)

MC=Sole/Saturno: Inibizioni nelle manifestazioni fisiche e psichiche della propria individualità. Separazione. Modo di vivere isolato e recluso.

MC=Sole/Nettuno: Stato di ipersensibilità, debolezza o impressionabilità. Giudizio negativo. Persona facilmente influenzabile, prona alla seduzione e inerme di fronte allo sfruttamento.

Mentre i primi due mezzipunti analizzati sembrerebbero chiaramente riferirsi agli aspetti attivi della segnatura di un goal, vale a dire la finalizzazione di una manovra corale di squadra e il gesto tecnico conclusivo del calciatore (come lasciano indicare i due pianeti coinvolti Mercurio e Giove, laddove la Luna sembra invece riferirsi generalmente alla lucidità di percezione o al clamore del pubblico), gli altri due mezzipunti puntano decisamente agli aspetti negativi della realizzazione di un goal, vale a dire i necessari errori di giudizio da parte della retroguardia della squadra che la subisce. Saturno (che rappresenta spesso il destino solitario del ruolo del portiere, nonché le punizioni e i rigori) e Nettuno (che spesso incontriamo in presenza di svarioni difensivi e ingenui abboccamenti di portieri e difensori alle finte degli smaliziati attaccanti) indicano qui, in combinazione con MC e Sole, che le ingenuità difensive hanno alfine prodotto una o più risultanze fatali, la punizione più severa alle disattenzioni e alla negatività di approccio di fronte alle situazioni di pericolo, la messa in scacco da parte dell’avversario.

Saturno rappresenta spesso il destino solitario del ruolo del portiere. “Solo davanti a questa porta spalancata mentre il centravanti mi guarda. Solo quando c’è il rigore vi ricordate di me, del vostro portiere ditemi perché”. Tratto da Stefano Benni, Ballate.

 

Ritorniamo ora alla nostra tabella delle frequenze. Il secondo (e maggiormente significativo) dato che emerge dai risultati della ricerca è la massiccia presenza di Mercurio nelle prime posizioni della parte destra relativa alle frequenze positive. Il pianeta dell’agilità e della lucidità di giudizio appare per ben 5 volte nelle prime sette posizioni con frequenze che vanno dal +1,1% al +1,6%.

Di ASC=Luna/Mercurio abbiamo già parlato più sopra, rappresentando una perfetta sintesi di bontà di giudizio e intensità percettiva, ideale per cogliere l’attimo nelle situazioni di gioco più vantaggiose per segnare un goal. Analizziamo dunque gli altri due mezzipunti che appaiono con frequenza maggiore al momento di un goal. A differenza del primo, che ha come punto focale l’Ascendente e dunque si riferisce all’attitudine complessiva, questi coinvolgono il Medio Cielo e dunque indicano l’esito eventuale di una disposizione.

MC=Mercurio/Giove: Il desiderio di costruire, unito a ottimismo e ricchezza di idee, porta al successo nelle imprese legate alla propria vocazione.

MC=Mercurio/Marte: Prontezza nell’azione, coraggio, determinazione, capacità di contrattaccare nel modo giusto. Abilità o destrezza nella risoluzione. Velocità nel botta e risposta.

Senza alcun dubbio, ci troviamo di fronte a mezzipunti estremamente positivi e non è certo un caso che appaiano spesso in prossimità di un goal: il primo a seguito di un’azione corale o di un’attività di forcing (azione pressante per segnare un goal) in cui si uniscono certezza nel proprio valore e ottimismo circa il buon esito degli attacchi sistematici alla difesa avversaria; il secondo in virtù di una veloce azione di contropiede, un’immediata e improvvisa ripartenza come reazione a un attacco della squadra opponente e che si risolve nella maniera più efficace.

Abbiamo illustrato, in un artico dedicato a quello che definiamo Effetto Mercurio, le caratteristiche astrologiche del pianeta che nell’antichità era considerato il messaggero degli dei, il fanciullo divino dell’Olimpo e dello Zodiaco, nonché le sue evidenti implicazioni in astrologia sportiva.


Esempio di gara con mezzipunti relativi a Mercurio in evidenza
:

Serie A 2016/2017 » 1. Giornata » Atalanta – Lazio 3:4 (21 agosto 2016 20:45)

Il primo di tempo di questa gara è terminato 0-3

Per approfondire l’incidenza dei mezzipunti che coinvolgono Mercurio nel corso di una partita di calcio, peschiamo nuovamente nella prima giornata della stagione 2016/17 della Serie A. Siamo a Bergamo, dove in notturna gli orobici affrontano i biancazzurri allenati da Simone Inzaghi.

Illustriamo qui il grafico relativo all’incidenza dei mezzipunti coinvolti nel primo tempo di questa gara, secondo la somma algebrica delle percentuali illustrate nella tabella delle frequenze.

Si noti come la probabilità statistica di segnare un goal rimanga alta per quasi tutto il tempo, partendo da un buon +3% nei primi minuti di gioco, quando Alberto Paloschi riceve palla spalle alla porta, si gira e conclude centrando in pieno la traversa. Al quarto d’ora però a trovare il vantaggio è la Lazio con Ciro Immobile che, abile come sempre a scattare sul filo del fuorigioco, fulmina Sportiello. L’Atalanta prova a riorganizzarsi ma dopo soli cinque minuti gli ospiti realizzano addirittura il raddoppio grazie a un colpo di testa di Hoedt su punizione di Biglia. I padroni di casa accusano ovviamente il colpo e poco dopo la mezzora di gioco la Lazio mette in ghiaccio il risultato con il debuttante Lombardi che appoggia in rete la respinta di Sportiello su tiro di Immobile al termine del contropiede perfetto avviato da Kishna. (Cronaca della partita tratta da Goal.com)

Il secondo picco positivo oltre il +3%, all’altezza del 15° minuto (momento in cui si è sbloccata la gara) e culminante al 20° minuto (quando la Lazio ha raddoppiato) vedeva la presenza contemporanea dei seguenti mezzipunti:

Come si può facilmente notare, ben due mezzipunti contenenti Mercurio sono qui coinvolti. Abbiamo già descritto sopra le caratteristiche di MC=Mercurio/Giove (la grande varietà di soluzioni offensive a disposizione della squadra di Simone Indaghi è qui corroborata da questo mezzopunto che concede fortuna all’audacia delle sue trame veloci).

ASC=Mercurio/Nodo lunare: Vivace e stimolante scambio di idee su un terreno comune, desiderio di scambio e arricchimento reciproco.

Qui il commento di Ebertin sembrerebbe configurare un goal potenziale propiziato dall’accordo virtuoso di due calciatori molto affiatati, magari a seguito della felice realizzazione di uno schema ben congegnato (punizione, corner, azione corale) dove il primo, il rifinitore, il cui compito è perfezionare il gioco costruito dal centrocampo o calciare con precisione una punizione, fornisce un assist al finalizzatore che porta a compimento l’azione, segnando un goal.

Crediamo dunque che anche questo esperimento possa costituire un tassello importante verso la definitiva consacrazione della teoria dei midpoints quale nuova frontiera dell’astrologia scientifica.

Perciò, come nell’antichità appariva difficile qualsiasi branca di conoscenza che non facesse capo all’astrologia di quell’epoca, così in futuro la cosmobiologia, pur senza mescolarsi alle filosofie e alle ideologie correnti, può diventare di un incalcolabile aiuto per la scienza concepita come un tutto”. – Reinhold Ebertin

L’applicazione pratica dell’esperimento può essere consultata settimanalmente nelle pagine di questo blog, dove un sistema per vincere alle scommesse basato sui mezzipunti fornisce suggerimenti dettagliati sulle partite di Serie A e dei principali campionati europei di calcio.

ESCLUSIONE DI RESPONSABILITA’ Tutte le informazioni contenute in questa pagina sono fornite con intento genuino e secondo gli studi e le ricerche di Massimo Moras. L’amministratore non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi attività compiuta da parte dell’utente presso allibratori o bookmaker. L’utente è inoltre il solo responsabile di ogni sua decisione presa in materia di scommesse sportive.


Chi siamo – I mezzipunti di Ebertin

Posted by AstroloGoal | Astrologia sportiva | mercoledì 31 maggio 2017 8:09 pm
Massimo Moras

Massimo Moras divide il suo campo di ricerca tra gli studi geocosmici e gli investimenti finanziari specializzati. Divulgatore in Italia dell’esperto mondiale di astro-finanza Raymond Merriman, si diploma presso l’omonima accademia di Market Timing in Michigan USA nel 2015. Appassionato di scommesse sportive, si avvale dei mezzipunti di Ebertin per integrare il suo originale betting system. Nell’estate del 2018 vince la Oddschecker Tipster Contest Mondiali, concorso riservato ai migliori tipster del panorama italiano.


Dopo gli studi filosofici presso l’Università degli Studi di Venezia, ho intrapreso prima la carriera di giornalista pubblicista in ambito sportivo, e poi di consulente finanziario. La passione per l’astrologia mi ha accompagnato da sempre, e il tentativo di coniugare, in una forma organica, l’esigenza di dimostrarne la legittimità con l’urgenza di applicarla con profitto agli ambiti pratici degli investimenti finanziari e delle scommesse sportive, mi ha spinto ad approfondirne gli studi e le problematiche. Nel corso del mio apprendistato presso la citata Accademia di Market Timing, ho imparato, tra le altre cose, che un possibile confronto tra astrologia e scienza può essere stabilito proficuamente “solo sul terreno proprio di quest’ultima, quale è, indubbiamente, la statistica”, come ha giustamente osservato Giorgio Galli nel capitolo “Astrologia e prove statistiche”, in AAVV, Per una rifondazione dell’astrologia (Edizioni Ricerca ’90, Napoli, 1993, a cura di Ciro Discepolo).

E’ mia convinzione che le analisi approfondite che ho personalmente condotto nel tentativo di dimostrare una qualsiasi rilevanza statistica nella coincidenza di determinati aspetti planetari definiti mezzipunti – secondo la terminologia del loro scopritore e teorizzatore Reinhold Ebertin – col totale delle reti segnate in ciascuna partita del campionato italiano di calcio di Serie A e della Premier League inglese (nelle stagioni dal 2011/12 al 2015/16) abbiano comprovato, in maniera persuasiva, che la nuova frontiera dell’astrologia costituita dai midpoints di Ebertin rappresenti una valida forma di scienza predittiva e che un sistema per vincere alle scommesse basato su questi aspetti planetari sia ampiamente possibile, se non addirittura raccomandabile.


I mezzipunti di Ebertin

 

Reinhold Ebertin

Reinhold Ebertin, medico e astrologo tedesco (16 Feb. 1901 – 14 Mar. 1988)

 

I mezzipunti, scrive Ebertin nel libro “Cosmobiologia: la nuova astrologia”, edito da C.E.M. (Napoli, 1982) – cui rimandiamo per uno studio più approfondito – “differiscono dagli altri aspetti astrologici, in quanto sono interessati ad essi almeno tre fattori, uno dei quali deve trovarsi al centro degli altri due”.

Per esempio, assumendo che il Sole si trovi esattamente tra (nel mezzopunto di) Mercurio e Nettuno, tale relazione è espressa nella seguente equazione:

Sole = Mercurio/Nettuno

dove il Sole rappresenta il punto focale, e Mercurio/Nettuno il mezzopunto. Il punto focale occupa la posizione di mezzo tra i due pianeti, o punti, espressi nella parte destra dell’equazione, la quale può anche essere definita in questi termini: il Sole si trova al mezzopunto di Mercurio e Nettuno.

 

midpoint-large

Esempio di mezzopunto a 13 Toro, esattamente tra la Luna a 13 Ariete e il Sole a 13 Gemelli, e in aspetto semiquinario (75 gradi) con Ascendente

 

I mezzipunti diretti”, nota lo studioso tedesco, “possono essere facilmente determinati con esattezza se i pianeti interessati non sono troppo distanti l’uno dall’altro. Invece l’individuazione dei mezzipunti indiretti è molto più difficile. In tal caso, il fattore centrale può anche mancare. Al suo posto possiamo avere un rapporto angolare con un altro pianeta”. In altre parole, un pianeta – ma anche l’Ascendente o il Medio Cielo – può essere in aspetto angolare congiunto (0), semiquadrato (45), quadrato (90), sesquiquadrato (135) o opposto (180) a un mezzopunto.

Riassumendo, i mezzipunti rappresentano un modo per connettere componenti individuali dell’oroscopo che appaiono separate. L’equazione corrispondente descrive in sintesi come il punto focale entri in relazione – amalgamandosi e colorandosi insieme – cogli altri due pianeti o fattori. Nell’analisi di ciascuna possibile combinazione di tutti i mezzipunti dell’oroscopo preso in esame, non vi è necessità di distinzione tra i diversi tipi di aspetti formati. Sia che si tratti di congiunzione (0), quadrato (90) o opposizione (180), nella prospettiva dei mezzipunti essi sono tutti uguali, similmente capaci di produrre tensione tra i fattori – o punti – coinvolti. “Nel corso degli anni sono giunto alla conclusione che tutti gli angoli divisibili per 45 gradi possano essere considerati virtualmente di ugual valore”, chiosa Ebertin, che correttamente considera la tensione procurata dagli aspetti disarmonici una componente vitale dell’oroscopo, dato che l’eccitazione conseguente ci rende sufficientemente agitati da essere motivati a fare qualcosa. I mezzipunti illustrano bene tale tensione e dunque presentano un visibile impatto potenziale sulla carta astrale di un evento agonistico sportivo. Senza una vera motivazione ad agire, infatti, le competizioni perderebbero in dinamicità ed interesse.

Un altro grande vantaggio dell’uso dei mezzipunti, ai fini dei nostri esperimenti statistici, è stato di poter utilizzare quelli che Ebertin chiama i punti individuali di un tema astrale, vale a dire l’Ascendente (AS) e il Medio Cielo (MC), rispettivamente il grado dell’eclittica che sorge all’orizzonte orientale al momento della nascita – o dell’inizio della gara, nel nostro caso – e il punto di culminazione che corrisponde, nel medesimo istante, all’angolo verticale al luogo di nascita – o della contesa. “Essi sono definiti come ‘punti individuali’ in quanto si spostano di circa un grado in quattro minuti”, scrive l’astrologo tedesco.

In questo modo è stato possibile interpretare con successo anche carte astrali relative a gare di campionato che si sono disputate nel medesimo orario, dato che questi punti sensibili del tema mutano di qualche grado a seconda del luogo in cui si tiene l’evento. Grazie ad un’orbita stretta di un grado e mezzo (1.5) siamo così in grado di risolvere la falla di gran parte dei metodi predittivi, che si dimostrano in ultima analisi inutilizzabili nel caso di eventi concomitanti.

Noi tutti viviamo e agiamo sul piano orizzontale”, scrive Ebertin, per cui l’Ascendente “può essere considerato come il punto di contatto con gli altri”, in un rapporto reciproco stretto coll’ambiente circostante (stadio, folla, mass media; passività o supremazia territoriale). D’altra parte, il Medio Cielo si può collegare “alle ambizioni interiori e all’arbitrio di prendere le proprie decisioni”, nel senso di una piena ed indipendente realizzazione dell’ego (successo, obiettivo, goal, rete). Dunque, in vista del nostro compito di dimostrare un possibile legame con l’abilità di entrambe le squadre di segnare un maggiore o minor numero di reti, abbiamo considerato solo le combinazioni di mezzipunti aventi come fattori dell’equazione almeno uno tra i due punti individuali del tema, vale a dire ASC e MC.

Questo blog riporta a cadenza settimanale i pronostici più attendibili estrapolati dal nostro sistema – secondo la ricorrenza statistica dei midpoints o mezzipunti attivi all’orario d’inizio delle gare – per vincere alle scommesse Under/Over. Il nostro peculiare Geocosmic Betting System, attualmente in fase beta, si basa sul metodo dei mezzipunti, integrato da analisi matematico-statistiche che tengono conto del numero di gol segnati nelle gare precedenti e della forma temporanea delle squadre, ed è realizzato con puntate singole ottimizzate secondo il criterio di Kelly opportunamente modificato.

Metodo Mezzipunti – Reti segnate nei primi 45 minuti


L’astrologia oraria applicata alla predizione di eventi sportivi

Posted by AstroloGoal | Astrologia sportiva | lunedì 2 gennaio 2017 2:03 pm

Questa sezione dedicata ai metodi convenzionali dell’astrologia classica, coi suoi riti di lettura dei simboli e le sue arcane suggestioni, non può fare a meno di riservare un approfondimento alla tecnica predittiva dell’astrologia oraria, pratica che trae ispirazione e premesse teoretiche da forme divinatorie più tipicamente esoteriche quali la lettura dei tarocchi o l’I Ching.

Tale tecnica prevede l’utilizzo di una carta oraria, vale a dire di un tema astrale, redatto dall’astrologo, che rappresenti l’esatto istante in cui un consultante (amico o cliente) formula una domanda. L’idea è che ci sia una specie di armonia tra le cose del cosmo e la mente umana, e che quindi la posizione dei pianeti al momento della richiesta possa aiutare a fornire una risposta. Quando l’interrogativo concerne l’esito di un evento sportivo, ecco che entra in gioco una complessa serie di regole che l’astrologo consultato deve usare per interpretare la carta e stabilire con approssimativa certezza il vincitore.

Il successo della predizione, scrive l’astrologa americana Doris Chase Doane nel suo libro Contest Charts pubblicato dall’American Federation of Astrologers, Arizona, nel 1987, dipende da due importanti fattori: “… fare la domanda al momento giusto e formularla in modo preciso. Una domanda confusa si tramuterà invariabilmente in un tema astrale confuso, che sarà difficile, se non impossibile, da interpretare”.

Quando l’interrogativo è posto in maniera cristallina (ad esempio: vincerà la mia squadra del cuore la prossima partita di campionato?) ed è forte il desiderio di conoscerne la risposta, l’esito “… si manifesterà all’esterno dalla mente subconscia, muovendo dal piano mentale al mondo fisico, come un neonato”. Infatti, secondo la Doane, “la ricerca ha provato che una carta astrale per un evento mentale può essere giudicato alla stessa stregua di un tema natale”.

Lasciando purtroppo inesplorata la verifica di tale ricerca comprovata, l’astrologa americana passa quindi ad illustrare le regole per stabilire il vincitore di una contesa sportiva, quando sia richiesto in maniera chiara e in situazioni ambientali ideali dal postulante di turno: “Una gara appartiene alla decima Casa di una carta astrale, perché questa dipinge vittorie, onori, riconoscimenti e potere. […] Dunque, il probabile successo di un contendente o di una squadra è giudicato dalla forza e armonia della Casa degli onori, la decima”. Quasi la stessa importanza rivestirebbe inoltre la prima Casa, in quanto sede della “fortuna, perizia, abilità tecnica (maestria personale) del contendente” per il quale s’è formulata la richiesta. Per giudicare onori e capacità dell’avversario, invece, andrebbero esaminate le Case astrali opposte alle precedenti, vale a dire la quarta e la settima.

Dopo aver attentamente vagliato tali Case astrologiche che, ricordiamo, risultano dalla suddivisione in dodici della sfera celeste a iniziare dal punto Ascendente, e che governano – o influenzano – vari settori della vita, altri fattori andrebbero presi in considerazione: “I pianeti, eccetto Marte e Saturno, situati nella parte sinistra del grafico favoriscono il primo contendente, specialmente se posti nella prima o decima Casa. Ma se i pianeti appaiono nella parte destra … favoriscono l’avversario”. Dovessero tali pianeti essere afflitti, vale a dire ricevere aspetti disarmonici o trovarsi in segni debilitanti, verrebbero a diminuire le probabilità di vittoria. “Il fattore fortuna”, prosegue la Doane, “è stabilito dai pianeti, e quelli che sono maleficati, per propria natura o per gli aspetti che ricevono, distolgono dall’abilità di conseguire il successo”.

Per riassumere, le tre regole fondamentali che, secondo l’astrologia oraria, permetterebbero di individuare il vincitore di una contesa sportiva sono: 1) valutare gli onori (decima Casa per il contendente per cui si effettua la richiesta; quarta Casa per gli avversari), 2) la fortuna e l’abilità tecnica (prima e settima Casa rispettivamente) e 3) la distribuzione planetaria (il numero di pianeti, malefici e benefici, sulle metà dello zodiaco).

Il libro Contest Charts, a cui rimandiamo naturalmente per un maggiore approfondimento, fornisce ulteriori specificazioni e linee guida per la corretta interpretazione della cosiddetta carta della contesa, e illustra molti esempi a corredo delle sue tesi.

Quanto esposto in questo articolo non esaurisce di certo il vasto tema dell’astrologia oraria applicata alla predizione di eventi sportivi. Una possibile variazione sul tema, ad esempio, propone di applicare le tre regole esposte ad una carta astrale redatta per l’orario e luogo d’inizio dell’incontro. In tal caso, sul lato sinistro del quadrante troveremo la squadra di casa, oppure la squadra favorita, o anche lo sfidante (nella boxe), a seconda del gusto e dell’inclinazione dell’astrologo vaticinante.

Sulla predizione astrale dell’evento agonistico sportivo

Posted by AstroloGoal | Astrologia sportiva | martedì 31 maggio 2016 1:40 pm

Dopo un sommario e non conclusivo studio statistico sul principale metodo di John Frawley – per com’è stato presentato nel suo libro Sports Astrology – abbiamo constatato che il più delle volte funziona, sebbene lo spinoso dilemma della squadra cui assegnare la prima Casa, o prima cuspide di domificazione, resti essenzialmente soggettivo, un nodo difficilmente districabile cogli strumenti astrologici classici.

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Sports Astrology (Apprentice Books, London, 2007) è uno dei libri più popolari di John Frawley, una sorta di bibbia dell’astrologia predittiva applicata allo sport; un testo che, dal momento della sua acclamata uscita nel 2007, ha rappresentato un punto di riferimento assoluto per tutti gli appassionati, nonché una pietra miliare obbligatoria per ogni serio ricercatore in materia.

Frawley, grazie all’efficacia delle sue originali tecniche di previsione, ha ottenuto grande popolarità in Inghilterra – patria storica di scommettitori e bookmaker – anche per programmi televisivi di successo, quali Frawley and the Fish, Odds on Sport e London Tonight, dove profetizzava non solo l’esito finale, ma anche il risultato esatto degli eventi sportivi più popolari. Lo stile narrativo dell’opera di Frawley, in cui sfoggia una preparazione culturale ed un enciclopedismo non comuni, ha contribuito a rivestire l’autore di un’aura di leggenda, il cui verbo intriso di magica saggezza ha certamente contribuito ad accrescere l’interesse per l’astrologia nei numerosi entusiasti scommettitori britannici.

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Attraverso un lungo viaggio iniziatico, che si snoda per oltre 60 carte astrali e oltre 200 pagine di pedantesca esposizione delle preferite tecniche di previsione, l’io narrante del libro conduce per mano il suo volenteroso assistente verso l’autentica sapienza, offerta in generoso dono dal nostro moderno Signore dei Pianeti. “Lo scopo di questo libro”, scrive Frawley nella dedica ai lettori, “è di insegnarvi qualcosa. Se lo leggerete soltanto, imparerete poco; se ci lavorerete sopra, imparerete molto. Il libro è strutturato come dialogo tra maestro e allievo. Vi incoraggio a mettervi nei panni dell’allievo. […] Giudicate da voi le carte astrali, piuttosto che leggerne semplicemente i giudizi dati. Solo in questo modo otterrete la conoscenza.” Ipse dixit.

Questa non è un’enciclopedia di tecniche”, continua il Maestro. “Non vedo l’utilità del presentare una moltitudine di metodi, la maggior parte dei quali non funzionanti. Ne presento qui solo alcuni che ho sperimentato personalmente e ho trovato funzionanti, come ho ripetutamente dimostrato sia in televisione che sulla carta stampata. […] L’essenza del libro è il sistema che ho sviluppato per pronosticare il risultato di una gara sportiva, usando un tema astrale impostato per l’inizio dell’evento. Un metodo che funziona bene, sebbene ci sia ancora spazio per dei miglioramenti. La mia speranza, nello scrivere questo libro, è che qualcuno possa raccogliere questo sistema e perfezionarlo”.

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Frawley si dilunga, nelle prime 70 pagine, ad offrire la sua personale visione dell’astrologia oraria nella previsione di eventi sportivi. Poi l’astrologo inglese tiene a precisare che il suo sistema basato sul tema astrale specifico per un incontro sportivo “è di gran lunga il metodo predittivo più affidabile, ma solo per occasioni speciali. Se vogliamo pronosticare lo sport su base giornaliera, allora necessitiamo di tecniche differenti”. Si tratta di una precisazione importante, in quanto la nostra personale tecnica basata sui mezzipunti di Ebertin  rientra in questo gruppo.

A nostro avviso, il punto cruciale del metodo di Frawley è l’attribuzione della prima Casa astrologica alla squadra favorita dai bookmaker. Frawley giustifica così la sua scelta: “Perché funziona!”, senza specificare. Altri eminenti astrologi la assegnano alla squadra di casa (spesso ma non sempre la favorita); altri addirittura a quella il cui colore di maglia corrisponde a uno di colori attribuiti tradizionalmente al pianeta governatore della Casa, come ad esempio l’arancione per Giove, il rosso per Marte, grigio per Saturno, giallo per il Sole, verde per Venere, e così via, secondo il Dizionario di Astrologia  di Henri-J Gouchon (Gruppo Editoriale Armenia, Milano, 2001).

Meglio dunque virare, ai fini pratici delle scommesse sportive, sul totale delle reti segnate, una tipologia di giocata per la quale l’astrologia può offrire allo scommettitore quel ‘margine’ di vantaggio sui bookmaker che alla lunga garantisce un consistente profitto. Il pronostico sull’esito del vincitore della competizione rimane quindi – per ora – un enigma da indovini, un ozioso rompicapo, col quale l’astrologo ambizioso può anche arrivare a giocarsi la reputazione, attraverso vaticini azzardati dettati dalle tecniche più astruse e stravaganti: ‘dritte vincenti’ che in ultima analisi devono il loro estemporaneo successo al felice intuito e allo spirito d’osservazione dell’esperto operatore astrale. E quando l’intuito, stremato, inizia a prendere topiche fisiologiche, che fare? Quando le carte astrali non forniscono più le risposte desiderate ma la domanda del pubblico, accresciuta da una popolarità faticosamente acquisita, continua a chiederne in proporzione industriale? L’acclamata stella presto si trasforma in meteora caduca; da abbacinante nana bianca ad invisibile buco nero, che trascina nel suo vortice gravitazionale le esigue briciole di credito che l’arte predittiva astrologica tenta con pazienza di preservare, al cospetto di una scienza matrigna che mira alla sua dissoluzione.

Astrology Stars

Quello che si nota nelle Carte Evento di partite con un alto numero di reti (o punti, quando stilate per pronosticare altre discipline sportive) è la compresenza di contatti planetari che suggeriscono un’insolita configurazione ad alto contenuto energetico. Se a questi aspetti tradizionali aggiungiamo i mezzipunti di Ebertin, limitatamente alle combinazioni formate dagli angoli di Ascendente e Medio Cielo (unici fattori astrologici che contribuiscano a differenziare le gare in contemporanea), allora il quadro si fa davvero intrigante.

Esempio di Carta Evento con mezzipunti (midpoints)
Esempio di Carta Evento con mezzipunti (midpoints)

Un felice esperimento statistico riportato nel nostro eBook Bet and win on soccer with midpoints prosegue quanto osservato ripetutamente in centinaia di Carte Evento, vale a dire che i midpoints di Ebertin contribuiscono in maniera determinante ad influenzare l’entità del punteggio. Ovviamente non può trattarsi di una panacea contro il mal di pancia di tutti i paludati scettici, ma il riscontro statistico è tale da far per lo meno drizzare le antenne alle persone di buona volontà.

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